![]() Nell’arco di questi sei mesi molto spesso ci hanno posto una domanda: “Perché invece di creare un sito nuovo non avete creato un gruppo o un profilo su Facebook? Non sarebbe stato molto più semplice?”.
La risposta a questa domanda è molto semplice. Si, sarebbe stato tutto molto più semplice. Ma probabilmente le cose semplici non sono nel nostro stile!!! Abbiamo deciso di realizzare un social network dedicato ai cristiani per diversi motivi, due dei quali sono questi:
Lodevoli erano gli intenti dei creatori di Facebook, creare un sito dove i ricercatori potessero condividere le proprie scoperte, esperienze, dubbi e problemi; intuitiva l’idea di estendere questo concetto a tutti gli studenti universitari; geniale proporre questa nuova forma di condivisione per ogni persona in possesso di un computer e di una connessione ad internet. Il motto diventa quindi “restare in contatto o ritrovare amici di un tempo”. Ma la natura umana è perversa e per ogni buona idea c’è sempre il modo di generare qualcosa di distruttivo. Nel giro di pochi mesi Facebook non solo diventa la banca dati più grande del mondo, raccogliendo dati sensibili di ogni utente, ma si trasforma in una forma di controllo facilmente accessibile da tutti. Una forma di controllo perché, se inizialmente veniva utilizzato esclusivamente per riallacciare e mantenere dei rapporti di amicizia, ora viene utilizzato quasi esclusivamente per controllare quello che i nostri “amici” fanno. A che ora si collegano, cosa scrivono, cosa pensano, chi sono i loro amici, a chi scrivono, con chi parlano, cosa ci nascondono, cosa non ci dicono, ecc… Il fenomeno Facebook diventa così pericolo che le aziende devono bloccare l’accesso al sito per evitare che i propri dipendenti perdano tempo durante le ore lavorative; nascono i primi gruppi di auto-aiuto per superare la dipendenza dal sito; diversi istituti psichiatrici nel mondo (a Roma in Italia) inaugurano reparti specializzati per curare farmacologicamente “i malati da Facebook”. La Bibbia ci dice in 2° Corinzi 6:14 “Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c’è tra la giustizia e l’iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre? E quale accordo fra Cristo e Beliar? O quale relazione c’è tra il fedele e l’infedele? E che armonia c’è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio: <<Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Perciò uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro; e io vi accoglierò. E sarò per voi come un padre e voi sarete come figli e figlie>>, dice il Signore onnipotente.” Non vogliamo qui affermare che Facebook è la radice di tutti i mali, il suo sano utilizzo può essere realmente funzionale per “mantenere i rapporti con vecchi amici”, ma purtroppo ciò che separa il buono dal cattivo è sempre una sottile linea. Ecco allora perché nasce l’idea del ChristianCafe come social network per cristiani evangelici. Un luogo dove i figli di Dio possono conoscersi e condividere… Perché allora “una battaglia persa in partenza”? Perché staccarsi, lasciare e abbandonare questo mondo è difficile, e sembra essere molto più semplice trovare giustificazioni per restarvi, piuttosto che trovare motivazioni per uscirvi. Abbiamo quindi deciso di non fare entrare il ChristianCafe in Facebook, ma oggi vi chiediamo di far conoscere a Facebook il ChristianCafe. Vi chiediamo di far conoscere ai vostri amici cristiani che esiste un’alternativa! Come? Semplicemente condividendo il vostro profilo del ChristianCafe su Facebook, in modo che tutti i vostri amici possano sapere, anche attraverso un sito, chi siete in Cristo! “Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco;” Romani 1:16 “Ma voi siete una stirpe eletta, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa; voi, che prima non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia.” 1° Pietro 2:9-10 |
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