In questi giorni si ricorda la morte di Fabrizio De Andrè, morto dieci anni fa. Credo che lo conosciate tutti.<br />Ho ascoltato spesso le sue canzoni e devo dire che De Andrè è un poeta incredibile e cha anche musicalmente ha fatto grandi cose. Le sue poetiche sono a volte un po' dure, forse eretiche (nel senso tradizionale), però, soprattutto nei suoi ultimi cd, emerge una certa dolcezza, un cuore aperto.<br />Sarei curioso di sapere se qualcuno di voi lo conosce e che sensazione ne ha tratto.
Le sue canzoni sono state quasi di denuncia dello stato sociale in essere, indicando il vuoto di certi falsi valori e ridicolizando certe forme ti etica morale, e inoltre accusando le molteplici forme di ipocrisia presenti nel nostro vivere, ed ahimè anche (per quello che lui conosceva) nell'ambito religioso.<br />Testi profondi, musiche a volte malinconiche; ma questa è la vita che si vive, e che si vive quando la speranza vera non è conosciuta.<br />Ma la sua denunzia è stata a volte giusta e mirata. :thumbup:
Sì, è vero, De Andrè non ha vissuto l'incontro con Dio e inevitabilmente questo si sente. Però è curioso come certe poetiche, in particolare quelle sugli esclusi, assomiglino molto a quanto predicato da Gesù. Ci sono delle persone che hanno sensibilità profonde e ciò non mi sorprende. D'altra parte è Dio che ci ha creati.
una perona istruita come lui se avesse sentito il bisogno di dio lo avrebbe cercato .io credo che lui avesse un rapporto con dio la sua poesia in certi versi lo rileva ,ma da persona riservata qual era non lo avrebbe mai detto pubblicamente