Nina

Nina*Femmina

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Sono alta mt. 1,70, capelli corti sale e pepe, occhi scuri, sono semplice e amo le persone semplici che hanno il cuore di DIO
Un verso al giorno
Se prendo le ali dell alba e vado ad abitare all' estremita' del mare, anche la mi condurra' la tua mano e mi afferrera' la tua destra.
"Salmo 139:9"
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15/01/2010 alle 02:52 PM
Commento di Scantoshina90

ma salveee!piacere io sono isabella.. anke io c tenevo a darti il benvenuto ;) DTB

15/12/2009 alle 04:29 PM
Commento di carmine75



I servi del Signore (Salmo 134)
Questo salmo era molto probabilmente, un brevissimo coro, di quelli che tutti conoscevano a memoria (come quelli in uso nelle nostre riunioni di culto), che veniva cantato a conclusione o durante le feste d’Israele che duravano più giorni e veniva intonato dai tanti pellegrini che in occasione di queste feste particolari da ogni parte della nazione di Israele, ma anche da altre nazioni ritornavano per celebrare il nome del Signore.
Questo Salmo inizia con un invito rivolto a tutto il popolo a tutti i pellegrini a benedire il Signore a lodarLo e ad adorarLo e sembra richiamare alla mente quel ritornello che dice “Alleluia! Celebrate il Signore, perché egli è buono e la sua bontà dura in eterno” (Salmo 106:1); mentre si conclude con una richiesta al Signore perché benedica il suo popolo, e questa benedizione consiste nel Suo perdono, nella Sua consolazione e nei Suoi doni che Egli abbondantemente elargisce ai Suoi figli, perché “quel che fa ricchi è la benedizione dell’Eterno…” (Prov.10:22).
Protagonisti principali sono i servi del Signore che ci vengono presentati in questo piccolo Salmo come aventi particolari privilegi e responsabilità.
È di questo loro speciale servizio che il pellegrino canta:

1) IL LUOGO DEL SERVIZIO: “state nella casa del Signore”.

I servitori svolgono il loro servizio nella casa di Dio cioè nel tempio. Questi servitori sono: I Sacerdoti, (la casa d’Aaronne la quale viene spesso citata nell’Antico Testamento in riferimento a coloro che stavano nel tempio per offrire sacrifici e avevano il privilegio di entrare liberamente non solo nel cortile ma anche nel luogo santo per offrire i profumi al Signore. Tra i sacerdoti, poi spiccava la figura del Sommo Sacerdote che offriva insieme agli altri, il culto a Dio, ma in modo esclusivo poteva accedere nel gran giorno delle espiazioni (yom kippur) nel luogo santissimo (sancto- sanctorum) con il privilegio e la grande responsabilità, di offrire il sacrificio espiatorio e portare il sangue al propiziatorio per i peccati di tutto il popolo (evento che avveniva secondo la legge una volta all’anno). Ed è proprio a questa categoria di persone che viene posto l’invito a benedire il Signore “casa d’Israele, benedite il Signore! Casa d’Aaronne, benedite il Signore, casa di Levi, benedite il Signore!”(Salmo 135:19-20). Questi erano i servi del Signore, ma non solo questi, ma tutta la tribù di Levi era stata appartata, da tutte le altre tribù, per essere consacrata al servizio del Dio di Israele.
I Leviti avevano varie funzioni in Israele; erano gli addetti ai servizi che preparavano tutto il necessario per il culto nel Tempio. Erano i portinai nel Tempio, erano i cantori, e tutto questo allo scopo di celebrare il Signore (cfr. I Cron. 23:2-5,24).
Lo studio di questi servitori è molto importante per comprendere ciò che sarebbe avvenuto in seguito con la chiesa di Gesù Cristo.
Nel Nuovo Testamento, infatti, la chiesa viene presentata come l’insieme di Sacerdoti consacrati al Signore (cfr. I Pietro 2:9-10) i quali formano una “… casa spirituale, per essere un sacerdozio santo per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo”. Il privilegio di essere servi del Signore non è riservato solo a pochi, ma a tutti coloro che sono “membra del Suo corpo”, chiamati al servizio nella Sua casa per benedire, adorare e ringraziare il loro Salvatore e Signore, Cristo Gesù.
Gesù è il nostro Sommo Sacerdote! (cfr. Ebrei 4:14-16) ed insieme a Lui offriamo il culto in spirito a Dio Padre con un cuore puro nella sua casa (cfr. Ebrei 10:10-25). I servi di Dio non possono servirLo “a distanza” o ognuno nelle proprie case, (cioè lontano dal luogo dove ci si raduna), ma i servi del Signore svolgono il loro servizio nella Sua casa!

2) IL TEMPO DEL SERVIZIO: “durante la notte”

È interessante notare che un’altra traduzione di questo versetto recita: “rimanete in piedi durante la notte” ad indicare che il servizio reso a Dio è un impegno continuo, infatti il credente serve il Signore “giorno e notte” siamo tutti a tempo pieno per il Signore, proprio come i Leviti “mattina e sera” (cfr. I Cron. 9:33; 23:28-32). La vita dei credenti deve essere totalmente e completamente consacrata al Signore. Non si può essere cristiani solo “la domenica”, ma bisogna esserlo sempre ed in ogni circostanza, perché solo così Dio gradirà il nostro servizio.
Il Salmo veniva cantato probabilmente, per la vigilia di una festa dove la parte più importante si svolgeva proprio durante la notte, come per esempio la festa di Pasqua (cfr. Esodo 12:6-8). Infatti, in Egitto quando la Pasqua venne istituita, proprio durante la notte si uccise l’agnello, si mise il sangue sugli stipiti delle porte, si mangio la carne con le erbe amare, perché l’angelo percotitore sarebbe passato e Israele avrebbe ottenuto la salvezza e la liberazione dalla schiavitù d’Egitto.
Questo servizio era animato da un sentimento di profonda gratitudine (Salmo 42:8) e il credente anche nella “notte” serve il Signore non con fiacchezza ma con grande gioia (Isaia 30:29). Egli non accetta un servizio che non sia fatto con gioia, perché Lui “ama un donatore allegro”, servire Dio senza questa gioia, senza esuberanza, non ha più alcun significato. Come stiamo servendo il Signore? A volte il nostro servizio viene reso a “singhiozzi” soltanto dopo continui incoraggiamenti, ma il Signore invece richiede da noi la gioia nel servizio, in quanto possediamo questo grande onore e privilegio di essere “i servi del Signore”ogni giorno. Andare in chiesa per offrire al Signore un culto con il risentimento di aver rinunciato alla possibilità di poter spendere quel tempo in altro modo, tale servizio non risulterà gradito a Dio e non produrrà nessuna benedizione.
Questo servizio continuo e gioioso è l’anticipazione di ciò che sarà riservato nel cielo ai credenti per tutta l’eternità (Apoc. 17:13-17).

3) IL MODO DEL SERVIZIO: “…alzate le vostre mani verso il santuario…”

Le mani alzate verso il santuario ci ricorda che in quella “direzione” si poteva entrare nel cortile e poi di fronte c’era l’altare degli olocausti e poi il Tempio vero e proprio “il luogo Santo” e il luogo Santissimo dove il Sacerdote svolgeva il Suo servizio offrendo gli olocausti a Dio. Questo era quindi un segno di arrendimento, ma anche di consacrazione al Signore. Ma la Bibbia ci mette in allerta di un pericolo per qualcosa che era accaduto “…i nostri padri infatti sono stati infedeli e hanno fatto ciò che male agli occhi del Signore, nostro Dio, l’hanno abbandonato, hanno cessato di volger la faccia verso la casa del Signore, e le hanno voltato le spalle. Hanno chiuso le porte del portico, hanno spento le lampade, e non hanno più bruciato profumi nè offerto olocausti nel Santuario del Dio di Israele” (II Cronache 29:6,7; cfr. Ezechiele 8:16). Era accaduto più di una volta che questi servitori andavano nel Tempio, attraversavano il portico e anziché alzare le loro mani guardando verso il Santuario e il Tempio, giravano le loro spalle e rivolti verso il portico con dietro il Tempio e l’altare, alzavano le loro mani verso il sole. Ma cosa era accaduto? Andavano nel Tempio ma non offrivano più il servizio a Dio, ma agli dei pagani! L’idolatria è un peccato condannato dal Signore, ma addirittura tale atto veniva fatto proprio nel luogo consacrato a Dio. Avevano voltato le loro spalle al loro Dio, al loro Creatore, al loro Salvatore che li aveva tratti fuori dalla schiavitù d’Egitto, ed ora ingrati non si rendono conto di tale grave peccato.
Questo aveva portato il profeta Gioele ha fare un appello dal tono forte rivolto in modo particolare ai ministri del Signore, ma anche a tutti i credenti di ogni tempo “…piangano, fra il portici e l’altare, i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: Risparmia, o Signore, il tuo popolo e non esporre la tua eredità all’infamia, allo scherno delle nazioni! Perché dovrebbero dire fra i popoli: Dov’è il loro Dio? ” (Gioele 2:17).
È il richiamo ad una preghiera fervida, sincera fatta tra il portico e l’altare, per dire: “Signore facci ritornare di nuovo a te, e che le nostre mani si alzino di nuovo verso di te, guardando verso il Santuario!”. È così triste vedere, anche nel nostro tempo, persone che vanno nel tempio, ma alzano le loro mani e il loro sguardo altrove, e non verso il Signore!
La Bibbia narra la storia bellissima di un uomo chiamato Daniele, e di come tutti coloro che lo circondavano vedevano il lui una fede viva nel suo Dio. Il Signore lo aveva grandemente benedetto per la sua fede, e questo suscitò una grande invidia e gelosia nei suoi “colleghi”. In seguito cercarono di ucciderlo e il re promulgò il suo editto irrevocabile, nel quale veniva espressamente vietato a tutti di non adorare altri dei se non solamente il re. Ma Daniele come era consueto fare, tre volte al giorno apriva le sue finestre verso il santuario, cioè verso Gerusalemme, ed anche se il tempio era lontano, Egli rivolgeva la sua preghiera al suo Dio. È vero che questo comportamento lo portò ad essere arrestato e gettato nella fossa dei leoni, ma il Signore mandò un angelo e chiuse la bocca dei leoni, perché Egli non abbandona coloro che si rivolgono verso di Lui in preghiera “… Io grido a te, o Signore, Rocca mia, non essere sordo alla mia voce, perché, se non mi rispondi, io sarò simile a quelli che scendono nella tomba. Ascolta la voce delle mie suppliche quando grido a te, quando alzo le mani verso la tua santa dimora” (Salmo 28:1,2).
In ogni momento della nostra giornata possiamo di nuovo elevare le nostre mani verso il santuario, andare verso l’altare, guardare verso la croce di Cristo per trovare perdono, salvezza, liberazione e la benedizione del Signore!



14/12/2009 alle 10:59 AM
Commento di SweetGirl

ciao nina piacere di conoscerti.....e soprattutto....benvenuta fra noi!!!!!!!!DTB

14/12/2009 alle 07:18 AM
Commento di NightFox

Ciao! Benvenuta :)
GbY!
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